IGTV contro YouTube a cura di Exceed Experience (Dtt.ssa Roberta Contratto)

Il 20 giugno 2018 Zuckerberg ha iniziato la guerra contro YouTube con IGTV cercando anche di attrarre  i giovani che utilizzano Snapchat. Infatti si prevede che dal 2021 il mobile video rappresenterà il 78% del traffico dati mobile totale. Gli utenti più giovani infatti passano sempre più tempo con contenuti di creatori amatoriali e sempre meno con quelli professionali. IGTV e un’ applicazione di Instagram per caricare video fino a 60 minuti. E’ possibile accedere a IGTV in due modi tramite l’app di Instagram ma anche attraverso un’app dedicata disponibile negli store Android e IoS. Tramite IGTV è possibile seguire i video in base ai seguenti criteri:

Selezionati per l’utente, ovvero video consigliati da Instagram;

Video dei creatori preferiti, visualizzazione dei video caricati dagli utenti che sono seguiti;

Video più popolari, contenuti più popolari del momento;

Continua a guardare, per riprendere la visione di un video che non si è finito di guardare;

Ricerca su IGTV, per cercare un canale un contenuto di interesse inserendo nella barra di ricerca le parole chiave.

IGTV quindi è anche un’app che si può scaricare e utilizzare indipendentemente da Instagram. Instagram si stia muovendo strategicamente verso il mondo dei creators per attirare sempre più utenti, ma anche inserzionisti e aziende. I contenuti video long-form infatti potrebbero consentire nel tempo l’integrazione di banner e di iniziative di product placement sempre più innovative. I video caricati su IGTV potranno anche contenere link esterni e anche questo costituirà un incentivo, tanto per i creatori di contenuti quanto per le aziende. IGTV però utilizza il formato verticale come le Stories. Questa soluzione non è ottimale per tutti i dispositivi per cui non pare essere una vera alternativa a YouTube. IGTV risulta infatti essere di diverso da Youtube. Inoltre Instagram (dove si trova la app IGTV) è un social non utilizzato per la ricerca dei contenuti e nata per le foto e non per i video. Inoltre su Instagram veniamo sommersi da contenuti multimediali in continuazione, e questo spesso porta l’utente in un gorgo dove viene travolto….e soprattutto l’interesse per il pubblico adulto cala ..

La prossima puntata vedremo l’app simile in FB, ovvero Facebook Watch…stay tuned.