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L’informatica cambia, sono arrivati i computer quantistici.

I computer quantistici saranno in commercio fra 3 o 5 anni. L’annuncio è arrivato dall’IBM che è una delle aziende maggiormente impegnate nella ricerca sui computer quantistici ed impegnata in questa nuova tecnologia dal 1996. Ultimamente anche Google ha annunciato di aver creato un algoritmo che ha aggiunto la supremazia quantistica e di averne ricavato il primo caso pratico. Ma in cosa differiscono i computer quantistici da quelli tradizionali? Un computer quantistico può svolgere in pochi secondi quello che un computer classico svolgerebbe in 10000 anni. Per il momento i computer tradizionali non sono sostituibili da quelli quantistici in quanto i primi restano ancora più economici e efficienti. I computer quantistici però poi con il tempo prenderanno il sopravvento su quelli tradizionali. È dagli anni ’80 che gli scienziati lavorano nello sviluppo del computer quantistico (o computer quantico), un super elaboratore che sfrutta le leggi della fisica e della meccanica quantistica per superare le barriere dei supercomputer di oggi e aprire nuovi orizzonti per l’intelligenza artificiale.

Ma cosa è l’informatica quantistica? E’ un’area di studi basata sull’idea che l’elaborazione e la memorizzazione di informazioni e lo scambio informativo dipendano dalle proprietà della fisica quantistica. E’ quindi un insieme di tecniche di calcolo e del loro studio che utilizzano i quanti per memorizzare ed elaborare informazioni. I computer quantistici non si basano sui bit (unità di informazione dell’informazione classica) ma sui qbit (unità di informazione quantistica ovvero particella e atomo). I qbit si differenziano dai bit perché contengono un elemento di casualità. “Qbit Its unit of information, the qubit, can be both 1 and 0 at the same time. Times, Sunday Times (2018)“. Il vantaggio nel trattare i qubit come entità astratte risiede nella libertà di costruire una teoria generale della computazione quantistica che non dipende dagli specifici sistemi utilizzati per la sua realizzazione.

Così come il bit classico ammette due stati, cioè lo stato 0 e 1 così accade anche per il qbit ma può assumere anche valori sovrapposti. Quindi il qbit non avrà mai uno “stato valoriale” ben definito, ma avrà valori sovrapposti e indeterminabili e quindi potrà assumere contemporaneamente il valore di 0 e di 1. La proprietà che definisce un computer quantistico è quindi la possibilità di trasformare gli stati di memoria classici in stati di memoria quantistici, e viceversa.

Nel 2015 ricercatori Australiani hanno affermato che i computer quantistici del futuro potranno essere costruiti ancora con il silicio: il materiale è stato infatti utilizzato per realizzare la prima porta logica basata su qubit. Recentemente nella pubblicazione di due paper del team Google Quantum di Moutain View vengono annunciati passi in avanti nella comprensione delle potenzialità dei computer quantistici nell’ambito dell’intelligenza artificiale.

Siamo dunque all’inizio di una nuova era informatica, e lavorando nel settore da anni vi assicuro che questo cambierà a breve la vita di tutti noi.

Dott.ssa Roberta Contratto

Internet travolto dal rock degli INXS e di Michael Hutchence (Dott. Roberta Contratto).

A volte i miracoli accadono, come il risorgere dell’eredità di una rock band dopo 22 anni dalla morte del suo frontman. Il tutto grazie a persone che gratuitamente hanno supportato l’eredità di Michael Hutchence e che facendo rete hanno fatto risorgere la band nei ricordi di tutti. Naturalmente il tutto è avvenuto grazie alla musica degli INXS, agli INXS, alla qualità delle fan pages, alla serietà dei fans, agli amici degli INXS e alla famiglia di Michael. Una sinergia direi unica ed irripetibile nel mondo del web. In data 09 12 2019 il New York Times ha pubblicato un articolo riguardo all’incredibile crescita degli INXS e di Michael Hutchence nel mondo del web https://www.nytimes.com/2019/12/08/arts/music/inxs-live-baby-live.html?fbclid=IwAR1up-g_0I14hp7DnKBpXorZRJgjHQdbw0uSZyiADkTeFzCEZCftpnSwIJE

Riportiamo questa notizia in quando Exceed Experience supporta sin dalla sua costituzione la buona musica e gestisce da anni una fan page certificata dagli INXS in onore di Michael Hutchence. La fan page (un gruppo su FB) è nata nel 2012 e da allora ha supportato tutti gli eventi riguardanti gli INXS e Michael Hutchence in tutto il mondo. Di recente il ranking su internet degli INXS è aumentato grazie ai film e documentari sulla rock band. Il tutto poi è stato supportato dai fans clubs su internet e alla gestione delle canzoni e video sui nuovi canali internet. Michael morì nel 1997, anno terribile in quanto prima morì assassinato Gianni Versace, poi in agosto Lady Diana Spencer e infine a novembre Michael. Proprio quel periodo segna una svolta nel mondo nella musica a causa della nascita dei nuovi canali che la musica inizia ad utilizzare siu Internet. Gli Inxs finiscono quindi in un limbo finchè Christopher Murphy (manager degli INXS) intuisce il potere dei fans club su internet e sui social network. All’epoca gli INXS stavano promovendo il bio pic sulla band “Never tear us apart” che vedeva come interprete principale l’attore australiano Luke Arnold. Vennero riconosciute le INXS certified fan pages tra cui il gruppo gestito da Exceed Experience. Dal quel momento iniziò a cambiare qualcosa su internet e noi INXS Admins fummo travolti da migliaia di nuovi fans. Una nuova spinta poi venne dall’ingresso sui social di figure come Tina Hutchence e Rhett Hutchence (rispettivamente sorella e fratello di Michael) e di Richard Lowestein, chiamato il settimo INXS regista e grande amico di Michael. Tina e Rhett hanno contribuito moltissimo a mantenere viva la memoria del fratello con dei libri riguardo alla sua vita. Bellissimo è il nuovo libro di Tina “My brother, lost boy of INXS”. Inoltre sempre Tina ha promosso una campagna per realizzare una statua in Australia in onore di Michael. Dopo il primo Bio Pic uscì un documentario per i 20 anni dalla morte di Michael. Naturalmente tutte fan pages vennero travolte dall’evento…per poi scoprire mesi dopo che in realtà avevamo promosso un documentario voluto da colui che in realtà aveva rubato tutti i soldi di Hutchence dopo la sua morte. Ma i social sanno utilizzare un tam tam positivo in questi casi….tutti bloccarono la divulgazione dei post a riguardo e informarono i fans di quello che era stato scoperto grazie ai Paradise Papers. Dopo questa triste esperienza poi si rivide la luce….finalmente l’annuncio dell’uscita del documentario Mystify realizzato da Richard Lowestein sulla vita di Michael e del film del concerto di Live baby live a Wembley gestito direttamente dagli INXS. Ho assistito alla prima di Mystify al Roma film festival dove ho avuto l’onore di conoscere MR Richard Lowestein. Finita la visione del documentario e dopo gli immensi applausi sono riuscita a raggiungere Richard mentre firmava autografi ai fans. E’ stato bellissimo quando Richard guardandomi mi ha riconosciuto dicendomi “You are Roberta!!!”. E’ incredibile come dopo anni passati con certi contatti di FB alla fine si diventa veramente amici e nonostante la distanza (Italia-Australia) si crea un legame di reciproco rispetto e di amicizia. Prima di andare via andai a salutare Richard e lui mi abbracciò forte….in quel momento mi sono sentita parte di una grande famiglia internazionale, sicuramente ne facevo già parte ma l’abbraccio spontaneo di Richard è stato un riconoscimento unico, meglio di un autografo o di un gadget autografato.

MICHAEL HUTCHENCE * by my side * FOREVER

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News dalla Silcon Valley. Sundar Pichai diventa amministratore delegato di Alphabet holding proprietaria di Google.

News dalla Silcon Valley. Sundar Pichai diventa amministratore delegato di Alphabet holding a cui fa capo anche Google . I 2 fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page rimarranno nel board della holding. È la «fine di un’era», ha scritto il New York Times. Dopo 21 anni quindi  i due co-fondatori lasciano ogni posizione di vertice e lo hanno rivelato in una lettera scritta a quattro mani: “Con Alphabet ormai consolidata e Google e Other Bets che operano efficacemente come società indipendenti, è il momento naturale per semplificare la nostra struttura di gestione” hanno scritto Page e Brin. “Non siamo di quelli che mantengono i ruoli manageriali quando sanno che c’è un modo migliore per gestire l’azienda. E Alphabet e Google non hanno più bisogno di due CEO e un Presidente. In futuro, Sundar sarà il CEO sia di Google che di Alphabet.”  Pichai (originario del sud dell’India) ha studiato ingegneria all’Indian Institute of Technology a Kharagpur, poi si è trasferito negli Stati Uniti per continuare gli studi alla Stanford University e alla Wharton School dell’Università della Pennsylvania.  Sundar era già CEO di Google già dal 2015, ovvero dalla nascita di Alphabet  quando Page e Brin hanno iniziato a sfilarsi lentamente dalle decisioni societarie. I due co-cofondatori decidono di mettersi da parte in un momento difficile sia internamente all’azienda che esternamente. Internamente per i guai riguardo ai dipendenti riguardo ai casi di molestie da parte dei dirigenti o sui rapporti con il Dipartimento della difesa americano o con la Cina, esternamente con le autorità di Europa e Stati Uniti che stanno indagando su come Google e gli altri colossi presidiano il mercato. Anche i conti hanno i loro problemi, la pubblicità sta calando e bisogna diversificare le entrate anche per dipendere meno della raccolta dei dati che sta causando problemi mentre il cloud cresce l’hardware a fatica. 

IGTV contro YouTube a cura di Exceed Experience (Dtt.ssa Roberta Contratto)

Il 20 giugno 2018 Zuckerberg ha iniziato la guerra contro YouTube con IGTV cercando anche di attrarre  i giovani che utilizzano Snapchat. Infatti si prevede che dal 2021 il mobile video rappresenterà il 78% del traffico dati mobile totale. Gli utenti più giovani infatti passano sempre più tempo con contenuti di creatori amatoriali e sempre meno con quelli professionali. IGTV e un’ applicazione di Instagram per caricare video fino a 60 minuti. E’ possibile accedere a IGTV in due modi tramite l’app di Instagram ma anche attraverso un’app dedicata disponibile negli store Android e IoS. Tramite IGTV è possibile seguire i video in base ai seguenti criteri:

Selezionati per l’utente, ovvero video consigliati da Instagram;

Video dei creatori preferiti, visualizzazione dei video caricati dagli utenti che sono seguiti;

Video più popolari, contenuti più popolari del momento;

Continua a guardare, per riprendere la visione di un video che non si è finito di guardare;

Ricerca su IGTV, per cercare un canale un contenuto di interesse inserendo nella barra di ricerca le parole chiave.

IGTV quindi è anche un’app che si può scaricare e utilizzare indipendentemente da Instagram. Instagram si stia muovendo strategicamente verso il mondo dei creators per attirare sempre più utenti, ma anche inserzionisti e aziende. I contenuti video long-form infatti potrebbero consentire nel tempo l’integrazione di banner e di iniziative di product placement sempre più innovative. I video caricati su IGTV potranno anche contenere link esterni e anche questo costituirà un incentivo, tanto per i creatori di contenuti quanto per le aziende. IGTV però utilizza il formato verticale come le Stories. Questa soluzione non è ottimale per tutti i dispositivi per cui non pare essere una vera alternativa a YouTube. IGTV risulta infatti essere di diverso da Youtube. Inoltre Instagram (dove si trova la app IGTV) è un social non utilizzato per la ricerca dei contenuti e nata per le foto e non per i video. Inoltre su Instagram veniamo sommersi da contenuti multimediali in continuazione, e questo spesso porta l’utente in un gorgo dove viene travolto….e soprattutto l’interesse per il pubblico adulto cala ..

La prossima puntata vedremo l’app simile in FB, ovvero Facebook Watch…stay tuned.

Nuova Appendice sugli Insights della Pagina applicata a tutte le Pagine Facebook utilizzate.

Novità per gli amministratori delle Pagine Facebook. L’Appendice sugli Insights della Pagina è stata aggiornata ed entrerà in vigore il 10 di novembre 2019. E’un accordo congiunto tra titolari in conformità con il Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’UE che si applica nell’ambito dell’elaborazione dei dati personali per gli Insights della Pagina a responsabilità congiunta. In particolare per gli amministratori delle pagine Facebook viene indicato quanto segue.

“Gli amministratori delle Pagine dovranno garantire di avere una base giuridica per il trattamento dei Dati di Insights. Oltre alle informazioni fornite agli interessati da Facebook Ireland tramite la sezione Informazioni su Insights della Pagina, l’amministratore della Pagina deve individuare la propria base giuridica, compresi gli interessi legittimi che persegue, se applicabili, il/i titolare/i del trattamento dei dati comprese le relative informazioni di contatto, nonché le informazioni di contatto dei responsabili della protezione dei dati (articolo 13(1)(a-d) del GDPR), se presenti.”

Foto di Simon Steinberger da Pixabay

50 anni!!! Auguri Internet!!!!

I primo 50 anni di Internet. La rete venne fisicamente costruita nel 1969 collegando quattro nodi: l’Università della California di Los Angeles, l’SRI di Stanford, l’Università della California di Santa Barbara, e l’Università dello Utah. L’ampiezza di banda era di 50 kbps. Negli incontri per definire le caratteristiche della rete, vennero introdotti i fondamentali Request for Comments, tuttora i documenti fondamentali per tutto ciò che riguarda i protocolli informatici della rete e i loro sviluppi. La super-rete dei giorni nostri è risultata dall’estensione di questa prima rete, creata sotto il nome di ARPANET. Nel 1991 presso il CERN di Ginevra il ricercatore Tim Berners-Lee definì il protocollo HTTP(HyperText Transfer Protocol), un sistema che permette una lettura ipertestuale, non-sequenziale dei documenti, saltando da un punto all’altro mediante l’utilizzo di rimandi (link o, più propriamente, hyperlink).